Si possono sviluppare un ampio spettro di condizioni morbose che variano a seconda del momento della vita in cui si verificano. I neonati, i bambini e le donne in gravidanza sono i più esposti in quanto hanno un fabbisogno maggiore di iodio.
>In gravidanza>le conseguenze dipendono dal tipo di carenza
-carenza iodica grave: gozzo materno e fetale
ipotiroidismo
rischio di aborto
rischio di morte perinatale
deficit intellettuale grave ed irreversibile del bambino (cretinismo)
-carenza iodica lieve-moderata:
gozzo materno
ipotiroidismo transitorio del neonato
deficit intellettuale nei bambini

I deficit del quoziente intellettivo (QI) nei figli dei donne con carenza iodica in gravidanza è noto e confermato da studi condotti anche in zone considerate a carenza iodica lieve.
In studi recenti è stato evidenziato come circa il 70% di bambini nati da madri iodocarenti risultasse affetto da deficit dell'attenzione e da iperattività (ADHD) e come esistesse correlazione significativa tra i livelli di ormone tiroideo materno e QI dei bambini.
I risulati di 14 studi osservazionali pubblicatia il il 1980 ed il 2011 dimostrano come il QI dei nati da madri rese iodo sufficineti prima e/o durante la gravidanza, sia più alto mediamente di 7-8 punti rispetto a quello dei nati da madri iodocarenti.
Quindi una correzione della carenza iodica è auspicabile che venga effettuata quanto più precocemente possibile rispetto alla gravidanza.

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